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Quanto costa fare un sito web professionale nel 2026

Fasce di mercato 2026 con le fonti, costi annuali di dominio, hosting e manutenzione, e le domande da fare prima di confrontare due preventivi.

Fare un sito web professionale in Italia costa, secondo le fasce pubblicate nel 2026 da operatori del settore (Tready, giugno 2026; Marco Munich, marzo 2026), da circa 1.000-1.200 a 3.000 euro per un sito vetrina e da 3.000 a 8.000 euro per un sito aziendale più articolato, più i costi annuali di dominio, hosting e manutenzione.

Sono fasce indicative, non un listino: le pubblicano agenzie e professionisti del web che vendono questi servizi, e servono a capire l'ordine di grandezza. Nelle fonti consultate non compare un'indagine indipendente e pubblica che misuri i prezzi medi dei siti in Italia. Le cifre di questo articolo sono prezzi di mercato riportati da terzi e non il listino di Evolv.IA.

Quali sono le fasce di prezzo di mercato nel 2026?

Per capire quanto costa fare un sito web professionale si parte dal tipo di sito. Per uno studio professionale, uno studio legale o un professionista sanitario il caso più frequente è il sito vetrina: poche pagine curate che spiegano chi sei, cosa fai e come contattarti.

Tipo di sito Fascia indicativa Fonte
Sito vetrina professionale 1.000-3.000 € Tready, giugno 2026
Sito vetrina (home, chi siamo, servizi, contatti) 1.200-3.000 € Marco Munich, marzo 2026
Sito con blog gestibile in autonomia 2.500-4.000 € Marco Munich, marzo 2026
Sito con area riservata per clienti 3.500-6.000 € Marco Munich, marzo 2026
Sito aziendale per PMI 3.000-8.000 € Tready, giugno 2026
E-commerce 6.000-25.000 € Tready, giugno 2026

Fonti: Tready, "Quanto costa un sito web nel 2026", 12 giugno 2026; Marco Munich, "Quanto costa un sito web professionale", aggiornato il 29 marzo 2026.

Le due fonti concordano sul sito vetrina e si discostano sulle soluzioni più complesse: è normale, perché lì pesa molto cosa c'è dentro il progetto.

Da cosa dipende il prezzo?

Secondo Tready (giugno 2026), lo stesso sito può costare il triplo a seconda di alcune variabili. Quelle che contano di più sono queste:

  1. Design su misura o modello adattato. Un modello già pronto riduce le ore di lavoro; un design pensato sulla tua professione e sulla tua identità ne richiede di più.
  2. Numero e complessità delle pagine. Una pagina per ogni area di attività, con testi scritti per chi ha un problema concreto, vale più di una pagina "servizi" generica.
  3. Contenuti. Chi scrive i testi e chi fornisce le foto cambia il preventivo: se i contenuti li porti tu, costa meno, ma il risultato dipende da quello che porti.
  4. Funzionalità. Prenotazione online, calendario, moduli con campi specifici, area riservata o integrazione con gli strumenti che usi già aggiungono lavoro.
  5. Configurazione e conformità. Dominio, certificato HTTPS, informativa privacy e cookie, analytics conformi al consenso: voci che a volte sono incluse e a volte no.
  6. Assistenza dopo la consegna. Aggiornamenti, backup e piccole modifiche possono essere compresi nel prezzo o fatturati a parte.

Quali costi ricorrenti bisogna mettere in conto?

Il prezzo di realizzazione non è l'unica spesa. Secondo la guida aggiornata da Marco Munich nel marzo 2026, il dominio costa 10-20 euro all'anno, un hosting adeguato per un sito WordPress parte da 60-150 euro all'anno e la manutenzione di base va da 200 a 600 euro all'anno, che salgono a 600-1.500 euro se comprende aggiornamenti dei contenuti o attività SEO mensili.

Secondo Tready (giugno 2026) il dominio costa 10-30 euro all'anno, ma hosting e manutenzione costano di più: 15-50 euro al mese per l'hosting e 30-400 euro al mese per la manutenzione. Sul dominio le due fonti quasi coincidono, su hosting e manutenzione no: la distanza dipende soprattutto da cosa comprende l'hosting (spazio condiviso o servizio gestito con assistenza) e da quanto lavoro rientra nella manutenzione.

Nel confronto tra preventivi conviene sommare la realizzazione e almeno due o tre anni di costi ricorrenti: un prezzo iniziale basso con un canone alto può costare di più, nel tempo, di un prezzo iniziale più alto con poche spese successive.

Perché due preventivi per lo stesso sito sono così diversi?

Perché spesso non descrivono lo stesso lavoro. Un preventivo può comprendere testi, foto, configurazione legale e un anno di assistenza; un altro può limitarsi a installare un modello e consegnarlo vuoto. Conta anche chi lo realizza: una struttura con più persone ha costi diversi da un singolo professionista, e il prezzo riflette il modo in cui lavora.

Per confrontarli davvero, chiedi a ogni fornitore di dire per iscritto:

  • quante pagine sono comprese e chi scrive i testi;
  • se il design è su misura o parte da un modello;
  • se dominio, hosting, HTTPS, privacy e cookie sono inclusi e per quanto tempo;
  • quante revisioni sono previste prima della pubblicazione;
  • cosa succede dopo: chi aggiorna il sito, con quali tempi e a quale costo;
  • a chi restano intestati dominio e accessi.

Un preventivo che non risponde a queste domande non è necessariamente più economico: è solo meno chiaro.

Cosa serve davvero al sito di un professionista?

Per un professionista il sito serve soprattutto a farsi capire e a rendere semplice il primo contatto. Le pagine che contano sono le aree di attività, chi sei e come lavori, e un contatto senza attrito, con riservatezza e privacy dichiarate in modo chiaro. Per gli avvocati, per esempio, conta anche il rispetto delle regole deontologiche sull'informazione professionale, come spiega la pagina sui siti per avvocati e studi legali, mentre per chi lavora con i pazienti la pagina sui siti per psicologi descrive cosa rassicura chi sta cercando aiuto.

Evolv.IA realizza siti web per professionisti con un processo standard: la prima versione completa, pronta per la revisione, arriva in 72 ore dal Delivery Ready, cioè dal momento in cui informazioni, materiali, decisioni e accessi sono stati raccolti e verificati (le revisioni successive e i tempi di risposta del cliente non rientrano nelle 72 ore). Dopo la revisione il sito si pubblica sul dominio del professionista, con pagine legali, prestazioni e SEO di base già in ordine. È standard il processo, non il risultato: design e contenuti sono costruiti sulla singola professione.

Sul prezzo vale la stessa regola consigliata sopra per qualunque fornitore: dopo il brief Evolv.IA invia un preventivo chiuso, con dominio, hosting e manutenzione indicati separatamente dal costo di realizzazione. Le fasce di questo articolo restano prezzi di mercato pubblicati da altri, non il listino di Evolv.IA.

Domande frequenti

Quanto costa mantenere un sito web all'anno?

Secondo la guida di Marco Munich (marzo 2026), la manutenzione di base va da 200 a 600 euro all'anno, a cui si aggiungono dominio (10-20 euro) e hosting (da 60-150 euro per un sito WordPress). Se la manutenzione comprende aggiornamenti dei contenuti o SEO mensile, la stessa fonte indica 600-1.500 euro all'anno.

Quanto costa farsi fare un sito web da un professionista?

Se per professionista si intende un web designer o un'agenzia, secondo le fasce pubblicate nel 2026 da Tready (giugno) e Marco Munich (marzo) un sito vetrina costa da circa 1.000-1.200 a 3.000 euro. Il prezzo finale dipende da design, numero di pagine, contenuti, funzionalità e assistenza inclusa.

Un modello gratuito basta per uno studio professionale?

Può bastare per esserci, ma raramente per farsi scegliere: un modello generico non sa niente della tua professione, dei dubbi di chi ti cerca e delle regole del tuo settore. Il costo da considerare non è solo quello del modello, ma il tempo per adattarlo, scrivere i testi e configurare privacy e cookie.

Conviene un preventivo a corpo o a ore?

Per un sito vetrina conviene quasi sempre un preventivo a corpo, con un perimetro scritto: sai in anticipo cosa ricevi e quanto spendi. Il lavoro a ore ha senso per modifiche successive o per progetti con molte incognite, dove è difficile definire tutto all'inizio.

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